ViaggiAMO

VAL D’ORCIA, COME DA TRADIZIONE IL NOSTRO WEEK TUTTO AL FEMMINILE

1 Novembre 2021

Ho iniziato a viaggiare giovanissima, prima vicino e poi luoghi più lontani.
A 22 anni in quattro verso il Messico, senza una meta, solo tanta voglia di nuove scoperte. Restammo in viaggio un mese, con un solo zaino a testa. Scesa dall’aereo, il mio primo volo lungo, ebbi la sensazione che i colori fossero più intensi, più caldi. Tutto apparve come in un quadro di Frida, un vento caldo ci travolse e rallentò ogni nostro movimento.

Ebbi l’impressione di essere arrivata in un nuovo posto della Terra, in cui non era presente alcuna info su di me, e questo mi rese libera di poter creare una storia nuova. Mi ricordo che immaginai il mappamondo e pensare di essere così lontana da casa fu per me una sensazione estrema.
Questo è viaggiare, creare nuove storie.
Quel giorno provai per la prima volta la grande sensazione di sconnessione del viaggiatore. Mi sentii talmente al posto giusto nel momento giusto che mi ripromisi, di prendermi cura di quella sensazione.
E così è stato.

Ho continuato a viaggiare con persone diverse in luoghi diversi, fino ad arrivare a qualche anno fa. Accanto a me avevo finalmente la persona che mi avrebbe tenuto la mano in aereo (e nella vita) in caso avessi paura, rassicurandomi in caso di bisogno.

Una persona con le mie stesse voglie. Che non dorme la sera prima di una partenza per paura di non sentire la sveglia, che riempie lo zaino ma poi pensa che l’unica cosa da avere sia il passaporto, meglio se pieno di timbri, tutto il resto è superfluo. La persona che ama le mie stesse strane mete. E da lì in poi ne sono stati comprati di biglietti aerei e ne sono stati macinati di km in auto.

Spesso in due e altrettanto spesso in tre, con Lapo mio figlio. E sempre con un solo zaino a testa …
Mi piace pensare che ai nostri figli diamo più di educazione e genetica. Mi piace pensare che in loro ci siano piccoli pezzi di noi.

Se in questo ormai passato 2020 il viaggio migliore e obbligato è stato dentro noi stessi, nel nuovo anno mi auguro che possa essere nel Mondo, perché a me manca tanto quella roba lì …il Mondo!!

E se davvero dovessimo riprendere a vederlo vorrebbe dire che tutti i tasselli mescolati e ingarbugliati di questo enorme puzzle che é la vita, sarebbero tornati al loro posto…

Questo è un mio post di Dicembre 2020 quando ancora eravamo in mezzo a un bel caos di pandemia mondiale. Non che ora sia tutto molto meglio ma le cose sembrano andare verso un percorso migliore anche se penso sia indispensabile non abbassare mai la guardia, e con le dovute cautele ho ripreso a vedere un po’ di Mondo.

Ecco che arrivate ad Ottobre come da tradizione ci dedichiamo sempre un weekend lungo fra amiche, una fuga dalla routine, una coccola tutta al femminile. Quest’anno abbiamo scelto una stupenda location:
la Val D’Orcia, pernottando al Sant’Ambrogio Relais situato nell’omonima frazione Sant’Ambrogio a due passi da Pienza. Il Relais offre oltre al pernottamento anche pranzi light e frugali e colazioni e cene regali!

Le tagliatelle tirate a mano al ragù di cinta senese sono una vera libidine, i dolci non ve li descrivo vi lascio la sorpresa se mai vi capitasse di andarci.

Come vi dicevo le colazioni…SI le colazioni!!! Una tavola a ‘L’ si presenta ai vostri occhi stracolma di salumi, formaggi tutti di aziende locali quindi a KM 0. Si prosegue con quiche salate fatte in casa e dolci, crostate, frutta fresca e secca oltre a uova fritte, strapazzate o omelette cucinate espresse.

Personale super gradevole, gentile e professionale. E’ un posto che consiglio perché pur essendo un Relais a 5 stelle i prezzi non sono esosi e l’atmosfera è molto casalinga.

Ma torniamo alla Val D’Orcia, sapevate che è stata inserita nella World Heritage List dall’Unesco nel 2004? Sinceramente non mi stupisco, il suo scenario è unico.
Dolci e sinuose colline ricoperte da vigneti, oliveti, cipressi, sono interrotte da antichi abitati di origine medievale, case rurali rocche e chiese circondate da un’atmosfera unica.

Sant’Antimo per esempio è un luogo mistico circondato da olivi, immerso nella campagna in questo periodo di color pantone arancio, oro, giallo ocra e rosso intenso…

“Sant’Antimo è un’antichissima abbazia abitata nei secoli dai monaci benedettini e fondata, secondo la leggenda, dall’imperatore Carlo Magno. La chiesa, realizzata nel XII secolo, è considerata uno dei capolavori dell’architettura medievale. L’armonia dell’architettura e la raffinatezza degli elementi decorativi sono espressione della ‘Vera Bellezza’: Cristo. L’arte diviene inno al Signore. Le mura di Sant’Antimo non sono solo un meraviglioso monumento, ma divengono custodi e testimoni della spiritualità monastica benedettina.”

Un vero paradiso per fotografi e pittori e anche per viaggiatori come noi…

Torno sempre volentieri a questa Abbazia perché oltre all’atmosfera speciale che emana è provvista di una Farmacia Monastica allestita nell’antica sala del tesoro, dove potrete acquistare prodotti alimentari realizzati secondo le ricette della secolare tradizione erboristica monastica: miele, confetture di frutta, caramelle e tisane.

Lo sciroppo SONORUM all’Erysimum per la tosse delle suore e la tisana digestiva ad esempio non possono mai mancare nella nostra dispensa.

Il nostro giro inizia da Pienza dove arrivate intorno all’ora di pranzo ci facciamo subito deliziare dai prodotti tipici di zona: tagliere di salumi e formaggi con confettura di fichi, ribollita e burrata al tartufo. Il tutto bagnato da buon vino locale.

Pienza è un piccolo e incantevole borgo a circa 20 km da Montalcino e qualche km a Ovest da Montepulciano tutti nella bellissima Val D’Orcia.
Facendo un giro per le sue stradine è possibile ammirare: la Cattedrale, la residenza papale o Palazzo Piccolomini, il Comune e la Piazza centrale.

IL NOSTRO GIRO prosegue verso il CUORE della Val D’Orcia, San QUIRICO. Si può affermare senza timore di smentita che San Quirico d’Orcia sia uno dei paesi più belli di tutta la provincia di Siena. Secondo alcune ricerche e ritrovamenti si può dire che sia di origine etrusca. Sono rimasta affascinata dall’antica Pieve Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, a pianta a croce latina con all’esterno la presenza di ben tre portali d’accesso, uno più bello dell’altro.

Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta
Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta

Proseguendo il nostro giro ci imbattiamo in dei giardini, gli  Horti Leonini che sono un bellissimo esempio di giardino all’italiana molto ben tenuti.

Una sosta nella piazza principale è d’obbligo

Nel pomeriggio ci muoviamo verso BAGNO VIGNONI ma prima di passeggiare per le sue strade acciottolate ci fermiamo per un massaggio aromatico a ALBERGO LE TERME Wellness&Charme

Se dovessi identificare il borgo di Bagno Vignoni direi la sua piazza, Piazza delle Sorgenti, direi più che una piazza un’enorme vasca di acqua termale che sgorga a una temperatura di 52°, regalando un’atmosfera fuori dal tempo. La vasca è medievale costruita nel 1500, intorno è circondata da edifici rinascimentali che rendono la piazza pregevole e unica. E’ pura magia!

Il nostro weekend finisce a Monticchiello incuriosite da questo piccolo borgo medievale e il suo Teatro Povero ovvero un progetto sociale e culturale. Non c’è qui un vero teatro tanto che gli abitanti decidono di idearne uno in piazza, una forma di spettacolo che coinvolge tutti gli abitanti, tra attori e spettatori. Si svolge in estate ogni anno a tema diverso scelto dalla popolazione nei mesi precedenti.

Dal 1980 c’è la cooperativa chiamata Compagnia popolare del Teatro Povero di Monticchiello che si occupa non solo dell’organizzazione degli spettacoli ma anche di altri eventi culturali che rendono questo borgo davvero unico.

Per saperne di più consigliamo di visitare il sito ufficiale https://teatropovero.it/.

Una vacanza in Val D’orcia è un viaggio speciale fatto di dolci sapori e paesaggi meravigliosi non possibile da dimenticare. Non a caso le più belle foto della Toscana vengono proprio da questo paradiso!

Alla prossima…

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