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TEL AVIV GROVIGLIO DI TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO

7 Maggio 2020

In Ebraico Tel-Aviv significa “collina di primavera”, meglio nome non poteva averlo, città in perenne rinnovamento con fiori che sbocciano, sempre nuovi ristoranti e locali che aprono, festival e eventi!! Palme, spiagge, clima mite tutto l’anno ed edifici colorati e particolarissimi la rendono UNICA al Mondo…

Moderna, dinamica e cosmopolita viene definita la Manhattan mediterranea, divertente e accogliente è anche LGBT friendly e attenta alle esigenze dei turisti. La città che “non dorme mai” ha una vasta varietà di locali che forniscono cibo di ogni genere e varietà. Ha km di spiagge attrezzate anche per gli animali domestici oltre che per fare attività fisica. In questo molto simile a Miami in Florida. Su tutto il lungomare strutture sportive utilizzabili gratuitamente con tanti attrezzi moderni e tanti giovani ragazzi e ragazze che si allenano a qualsiasi ora…

Quindi attrattiva principale le sue spiagge, ma anche tanti edifici in stile Bauhaus, la sua storica Giaffa (Yafo) con il suo retaggio Arabo, il quartiere di Neve Tzedek, i suoi colorati mercati e il suo modaiolo Florentin.

Aspettatevi di trovare un groviglio di tutto e il contrario di tutto, gallerie d’arte e musei militari, bistrò raffinati e semplici venditori di hummus. Grattacieli futuristici, vicoli stretti, quartieri hipster e mercati in stile suq arabo. Miscuglio di religioni, città di giovani che spesso si trovano li’ per studiare o fare esperienze lavorative.

Noi per esempio abbiamo incontrato una ragazza italiana che era a Tel Aviv da circa 2 mesi per fare esperienza lavorativa in una galleria d’arte.

Il nostro volo arriva all’aeroporto di Tel Aviv nel tardo pomeriggio di un Venerdi’ di Agosto…

Come saprete lo Shabbat inizia col tramonto del Venerdì e termina con quello del Sabato, gli orari dipendono dal luogo e dal momento dell’anno e possono leggermente variare. Ma in linea di massima tutto si ferma…

La parola Shabbat deriva dal verbo “shabat”, che in lingua ebraica significa smettere, nello specifico smettere di compiere alcune azioni. Questo termine viene universalmente tradotto come “tempo del riposo”, inteso come cessazione di determinate attività (il lavoro per prima cosa).

CONCLUSIONE : se potete non arrivate in ISRAELE di Venerdì al tramonto, perché le cose si complicheranno un po’…ma niente di cosi’ DRAMMATICO. Dovrete solo darvi un po’ più da fare per trovare un mezzo per spostarvi in quanto i treni e i bus si fermano, mentre restano attivi solo alcuni sherut (taxi cumulativi) e alcuni taxi che però hanno un costo più elevato e vengono presi d’assalto dai turisti. In più tutto resta chiuso fino al tramonto del Sabato e questo come è successo a noi penalizza di un giorno il viaggio.

A Tel Aviv per fortuna lo Shabbat è un pò più “leggero” rispetto a quello osservato a Gerusalemme perciò qualcosa da vedere e da fare lo abbiamo trovato…

Ma qual’è il periodo migliore per visitare questa metropoli?

La risposta è …NON ESISTE…perchè:

Fra Marzo-Maggio con la fioritura delle bougainvillee, i dehors dei caffè si riempiono di gente e lo spettacolo è meraviglioso!

Fra Giugno-metà settembre con il Gay Pride a Giugno inizia il periodo più sfrenato e il relax sulle sue spiagge dorate è assicurato!

Fra Dicembre-inizio Marzo il clima è sempre comunque mite rispetto al nostro, e passarci il Natale è sicuramente un’esperienza unica

Tel Aviv è perciò una meta che vi consiglio in ogni periodo dell’anno anche solo per pochi giorni…

Iniziamo a elencare cosa vedere :

1) IL LUNGOMARE E LE SPIAGGE

Una distesa di sabbia dorata lunga 14 km e suddivisa in diverse zone, ognuna con una sua caratteristica. Mare pulito e spiagge disseminate di spogliatoi e docce con acqua dolce oltre a fontanelle disponibili a tutti. Le spiagge sono sempre affollatissime in estate, soprattutto il Sabato quando tutti riposano e si dedicano al divertimento. Connessione gratuita di WI-FI lungomare, monopattini elettrici per raggiungere locali e ristoranti o semplicemente spostarsi da un lido all’altro e come già detto strutture sportive gratuite utilizzabili da tutti.

Situata a Sud della spiaggia dell’Hilton si trova la spiaggia principale, Gordon Beach una delle spiagge più attrezzate e frequentate soprattutto dai giocatori di matkot (racchettoni).

Appena arrivati al nostro hotel giusto il tempo di appoggiare gli zaini, ci siamo catapultati sul lungomare che stava esibendo il suo tramonto.

Tepore sulla pelle, occhi curiosi e mente aperta ci siamo tuffati nel nostro primo weekend israeliano…

2) IL CENTRO

La zona che da Arlozorov St si esende verso sud fino a Sheinken St è appunto identificata come il centro. All’interno dei suoi confini si trovano , Rothschild Blvd (il viale più amato della città), il Sarona market, il mercato Carmel e le trafficate vie piene di negozi e caffè Dizengoff St, Alleby St (che ho trovato un pò squallida) e King George St.

Il tratto inferiore di Rothschild Blvd è punteggiato di Edifici Bauhauss ed esclusivi grattacieli di nuova costruzione. Nei fine settimana gli abitanti di Tel Aviv arrivano numerosi per incontrare gli amici e riempieno queste strade.

Questa città ha più edifici in stile Bauhaus di qualsiasi altra città del mondo. Questo ha fatto si che nel 2003, la zona in cui si concentrano denominata ‘Città Bianca’ sia diventata Patrimonio dell’Unesco. Noi ci siamo avventurati alla loro ricerca, per riconoscerli vi basterà presentare attenzione agli edifici caratterizzati da linee orizzontali, tetti piatti, pareti bianche e assenza di ornamenti.

Oggi purtroppo molti di questi palazzi si trovano in un triste grado di degrado ma altri sono stati restaurati e sono veramente splendidi.

Vi segnalo le strade dove potete trovare questi edifici, Rothschild Blvd e nelle vie traverse; Mazeh St, Nahmani St, Bialik St e nei pressi del Parco Gan Meir.

Cammina cammina arrivi (AMO) come per caso in Piazza Bialik  dove il tempo sembra essersi fermato, ci imbattiamo in un buffo e curioso edificio che non capiamo inizialmente cosa essere….scopriamo dopo che si tratta del Beit Ha’Ir Museum ex edificio municipale, dove vengono effettuate mostre sullo sviluppo della città e visite guidate .

MA COM’E’ PARTICOLARE QUESTO EDIFICIO?
NELLA CARTINA VI HO EVIDENZIATO IN GIALLO ALCUNE STRADE E PUNTI DA VISITARE

3) RABIN SQUARE

E’ la piazza pubblica più grande di Tel Aviv, una vasta distesa lastricata con uno stagno ecologico pieno di fiori di loto e carpe, una fontana che si illumina di notte e caffè alla moda lungo tutto il perimetro. Qui imponente si staglia il Municipio un grande blocco di cemento che ricorda gli edifici sovietici degli anni ’60. La Piazza prende il nome dal primo ministro Yitzhak Rabin che venne assasinato nel 1995. In suo onore trovate in Ibn Gabirol St, un monumento commemorativo nel punto in cui fu assassinato Rabin

RABIN SQUARE
FIORI DI LOTO E CARPE
MUNICIPIO

4) I MERCATI: si visitano non solo per fare acquisti ma anche e soprattutto per un’esperienza sensoriale…

MERCATO CAMEL

Stretto fra le vie del Quartiere Yemenita è il mercato all’aperto più animato della città, è un posto affollato e chiassoso dove i venditori gridano a squarciagola cercando di venderti ogni cosa. Purtroppo noi lo abbiamo visto chiuso per lo Shabbat ma abbiamo comunque camminato per le sue strade strette e piene di banchi.

MERCATO DELLE SPEZIE LEVINSKY

Un microquartiere di magazzini e negozi stracolmo di spezie, frutta secca, peperoncini e olive ripiene, formaggi e tante altre prelibatezze. Lo trovate in Levinski St.

MERCATO DI SARONA

Il mercato di Sarona fa parte di un centro commerciale immerso nel verde con caffè, ristoranti, negozi alla moda e gallerie d’arte. Il mercato alimentare si trova in una struttura coperta con locali e negozi di carne, pesce, formaggi e molte altre prelibatezze. Un grande e vivace emporio con più di 90 negozi che cucinano cibo di ogni genere e nazionalità.

5) NEVE TZEDEK

Questo quartiere caratterizzato da un suggestivo dedalo di stradine sulle quali si affacciano bar, caffè, e belle botteghe artigianali è il più antico della città. La sua atmosfera è unica, quasi fosse un mondo a parte rispetto alla Tel Aviv frenetica e piena di ‘balagan’ (caos) in ebraico o ‘fauda’ in arabo…Si sviluppa intorno a Shabazi St. una bella strada che scende verso il lungomare. Insomma un quartiere un po’ bohemien, un po’ borghese con negozi di abbigliamento e di arte, pieno di fascino. Una delle zone più belle e caratteristiche!

6) FLORENTIN

Quartiere artistico e shabby chic , nelle sue vie abitano designer, artisti , musicisti, fotografi e anche alcuni writers di talento. Vittal St. è ricca di caffè dove potersi sedere e assaporare l’atmosfera hiptser di questa zona.

Florentin è un quartiere caratterizzato anche dalla street art  che si muove, colorata, dentro alle sue strade.

7) GIAFFA (YAFO)

Separata dal resto della città “moderna” Giaffa con la sua antica storia e la sua popolazione in prevalenza araba è un mondo a parte. L’atmosfera che si vive qui è di caos e festa, tipico delle città arabe. Ci siamo arrivati a piedi senza mezzi e subito abbiamo sentito il richiamo alla preghiera del muezzin.

Se volete prendere un autobus ricordatevi che fermano tutti in Sderot Yerushalayim.

Le cose da vedere a Jaffa sono :

Il mercato delle pulci, si estende in una griglia di strade a sud della Torre dell’Orologio, è stracolmo di variopinte bancarelle che vendono di tutto. Dagli oggetti di antiquariato e artigianato locale a oggetti anche di scarso valore

La Torre dell’Orologio, una torre ottomana è una delle sette costruite in Palestina durante il dominio Ottomano. Impossibile non notarla appena si arriva a Jaffa.

Moschea Mahmoudiya è la moschea più grande e significativa di Jaffa , ed è composta da un complesso di edifici disposti attorno a due grandi cortili e un terzo cortile più piccolo. 

La città vecchia sulla collina, preziosa gemma storica che regala una vista mozzafiato sui grattacieli moderni. E’ un incantevole borgo con case in pietra chiara e stradine acciottolate colorate da fiori e persiane. Vecchie porte, archi antichi e i nomi delle vie sono gli stessi dei segni zodiacali su celesti piastrelle in ceramica.

Assolutamente da non perdere è il Floating Orange Tree, opera finita nel 1993, ovvero un piccolo albero di arancio dentro a una grande brocca di terracotta che non tocca terra, appesa con catene di metallo alle pareti in pietra delle case vicine.

Dichiarazione dell’artista : ‘Deracinement’ (Sradicamento) è la grande malattia dei nostri tempi? L’esistenza sradicata, stabilita in maniera così definitiva attraverso l’economia, la comunicazione e la tecnologia internazionali, può produrre un’estetica nuova, più leggera e autentica? Le mie “sculture in crescita” non cercano di rispondere a queste domande. Mostrano piuttosto uno stato “radicato – sradicato” mentre continuano a vivere, proprio come noi, crescendo in un futuro poco chiaro.

Ran Morin

Perdersi fra i vicoli fioriti è un’esperienza assolutamente da provare

Continuiamo il nostro giro per questi vicoli incantati fino ad arrivare al Porto Di Giaffa, uno dei più antichi di cui ci sia pervenuta memoria. Oggi si presenta come una zona ben tenuta con una lunga passeggiata con fondi che ospitano bar, ristoranti di pesce e negozi. Un tempo invece qui vi sbarcavano i pellegrini diretti in Terra Santa e veniva sviluppato il commercio di arance esportate in tutto il Mondo.

E’ una zona splendida con case di color chiaro e giallo ocra, una pietra meravigliosa che va in contrasto con il cielo celeste. Da qui si possono ammirare i grattacieli della parte moderna di Tel Aviv oltre che le sue interminabili spiagge.

VEDUTA DA OLD GIAFFA DI TEL AVIV

PS: Vi consiglio di assaggiare la SHAKSHUKA, anche se molti paesi ne rivendicano la paternità (soprattutto la Tunisia), solo in Israele questo piatto è diventato un’istituzione nazionale. Trattasi di uova cotte in salsa di pomodoro, cipolle e spezie (paprika,cumino e peperoncino in polvere), con a volte l’aggiunta di peperoni, salsiccia e formaggio.

Cucinata e servita in un tegame di terracotta, ghisa o rame è spesso accompagnata da pane bianco e croccante. In Israele viene consumata a colazione o per il brunch la più famosa viene servita da Dr Shakshuka di Giaffa.

Credit dal sito web del ristorante Dr Shakshuka

Vi lascio per ora cosi’, con queste meravigliosi immagini che ancora oggi a distanza di mesi, ho stampate nella mente e nel cuore...

Il nostro tour continua verso Gerusalemme ….

IN LONTANANZA VEDUTA DI GIAFFA

Un ringraziamento speciale alle nostre amiche di Katinka Travel che come sempre ci hanno consigliato bene!!

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