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MARRAKECH CHIUSA IN UNA SCATOLA MAGICA…

14 Maggio 2019

Il mio viaggio in questa splendida città è stato ben quattro anni fa. In quel periodo il blog non era ancora nato perciò i miei appunti di viaggio si trovano tutti in un libriccino stropicciato ma per me pieno di valore. Con il mio ritorno da poco in Marocco mi è venuta voglia di parlarvi anche di lei, perla indiscussa di questo colorato stato.

Marrakech vi sorprenderà per il suo tanto verde in contrasto con i caldi colori di queste terre. Già osservando dal finestrino dell’aereo che ci ha condotto in poco tempo a meta, mi sono accorta di una città molto verde, con palme e alberi da frutto, un gioiello incastonato nella terra brulla del Marocco, a poche ore dal deserto, a meno ore dal mare.

L’aeroporto si chiama Menara ed è davvero uno splendore (come del resto quello di Fes, inizio a pensare che in Marocco siano tutti cosi’…)

I controlli sono un po’ lunghi, in Marocco sono molto attenti e ci mettiamo un pò per uscire e prendere il bus che ci porterà al nostro RIAD. Resteremo a Marrakesh un giorno per poi muoversi in un tour che ci vedrà dormire anche in un campo tendato nel deserto (ma questo ve lo racconterò in seguito). Cinque giorni totali in questa terra, il primo e l’ultimo dedicati a Marrakech. Con il volo Ryanair gli orari sono ottimi, si arriva presto il primo giorno e si riparte tardi l’ultimo, percio’ si sfruttano pienamente entrambi.

In più il costo è davvero contenuto, ottima soluzione per stare anche solo un weekend…

Questa città ve la potrei descrivere così:
misteriosa e piena di fascino, incasinata nel traffico dei suoi motorini che sfrecciano a tutte le ore del giorno e della notte per i vicoli della sua #medina. Una città incredibilmente bella che si fa amare per i suoi giardini, palmeti, fontane, aranci e roseti. Case segrete dietro a muri color ocra altissimi, cultura e tradizioni millenarie, vicoli stretti che parlano di storia che corrono come un labirinto, fino a condurti nella piazza centrale, un teatro a cielo aperto, una piazza unica al Mondo, una piazza dove esplode la VITA.

Sto parlando di Jmaaa el-Fna, dove i flauti degli incantatori di serpenti, le voci dei venditori di frutta e street food, quelle dei proprietari di scimmie, delle donne che ti chiamano per disegnarti le mani con l’henné ti ipnotizzano e ti liberano solo quando un tramonto senza eguali ti porta a sognare sognare…e sognare…Un vero tripudio di culture e diversità dove in un incessante brusio passano carrozze, auto e motorini quasi a ricordarti che non puoi incantarti del tutto…

Sullo sfondo della piazza la Moschea di Koutoubia, impressionante nella sua inestimabile bellezza, purtroppo visitabile solo da fuori del resto come tutte le moschee in Marocco non accessibili ai non mussulmani.

Piazza Jamaa el Fna è stata inclusa tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.


Jmaaa el-Fna

Jmaaa el-Fna
INCANTATORI DI SERPENTI in
Jmaaa el-Fna

Moschea di Koutoubia

Marrakesh ti rapisce, ti travolge, ti porta indietro nel tempo con i suoi colori e profumi…e allora lasciatevi andare e lasciate a casa paure e pregiudizi e godetevi con me questo diario di viaggio.

Sono certa di essere nata in questi luoghi in una mia precedente vita…

CONSIGLI DI VIAGGIO – COSA AMMIRARE E COSA FARE

Perdersi sicuramente dentro a un Suq, tipici bazar che vendono di tutto, mercati di una bellezza infinita. Un pò caotici e per certi versi anche stressanti perché sarete chiamati, tirati e fermati continuamente dai venditori che hanno come maggior pregio la “tenacia”, ma in fondo bisogna pensare che sulle loro vendite è basata tutta la sussistenza delle loro famiglie…perciò pazienza e comprensione a mio avviso devono essere alla base di questi viaggi! Qui bisogna contrattare su tutto e guai se non lo fai, ci restano male. Aspettano che tu gli faccia una contro offerta per loro è normale, funziona cosi’, bisogna partecipare al gioco e alla fine con le giuste precauzioni è anche divertente! Tappeti, coperte, olio di argan, spezie, cibo, tessuti, collane, monili ma anche lampade, sandali e caftani…nel suq trovi di tutto e la vita è una giostra in continuo movimento

Vagare per la Medina, cuore pulsante di ogni città araba, fra mistero, splendore e confusione, senza meta quasi a volersi perdere, rende tutto molto piu’ fascinoso.

(Vi consiglio cmq di scaricare un’applicazione che vi consenta di consultare mappe anche offline)

Bersi un alla menta e assaporare un Tajin pollo e verdure, su una delle tante terrazze di un caffè in totale relax, godendosi vista e magari anche un tramonto…vi assicuro che dopo aver camminato…non c’è niente di meglio

Visitare La Madrasa Ben Youssef, l’antica scuola coranica più grande di tutto il Marocco. La sua architettura è strabiliante. Nel centro del cortile una piccola piscina, oggi senza acqua, in cui si tenevano le abluzioni. L’edificio è ricco di mosaici in ceramica dai colori splendenti e l’ingresso ha un costo davvero irrisorio. Si possono visitare il cortile principale e anche le piccole stanze ai piani superiori, dove vivevano e studiavano gli studenti della scuola. Un posto unico nel cuore rumoroso e caotico della Medina, un oasi di silenzio e pace che non dovete assolutamente perdervi.

Palazzo El Bahia, questo magnifico palazzo è stato costruito nel XIX secolo per essere la residenza del Gran Visir Bou Ahmed, che servì il Sultano Moulay al-Hassan I. Le decorazioni interne sono composte da piastrelle dai colori brillanti, soffitti dipinti e dettagli in ferro battuto. Il palazzo è inoltre circondato da un giardino con sontuosi fiori e frondosi alberi. Una meraviglia, anche qui potete sostare dal caldo e rilassarvi seduti su qualche fresco muretto. Era Aprile quando abbiamo fatto il nostro primo viaggio in Marocco ed era già molto caldo…

Palazzo El Badi, purtroppo ad oggi il palazzo è praticamente in rovina ed è possibile ammirare solo alcuni frammenti di colonne, stucchi e piastrelle. In quello che rimane sono comprese anche le prigioni sotterranee e la terrazza, da cui è possibile ammirare una vista mozzafiato sui tetti di Marrakech. Una cosa meravigliosa sono i suoi giardini spagnoli con agrumi bellissimi.

Il Giardino Majorelle o Jardin Majorelle!

Un vero tripudio di piante e di Blu cobalto per lo piu’ ma anche di tanti altri bellissimi colori. Disegnato dall’artista francese Jacques Majorelle negli anni ’20 e ’30 , è una delle attrazioni più fotografate di Marrakech. Piante di rara bellezza , laghetti coperti di fiori di Lotus, fontane e vialetti lo compongono. Nel 1980 il Giardino Mjorelle è stato acquistato da Pierre Bergé e Yves Saint-Laurent e qui sono state sparse le ceneri dello stilista dopo la sua morte avvenuta nel 2008.
Un vero tripudio di maioliche, vasi colorati e cactus altissimi. Assolutamente da non perdere….

All’interno del Jardin Majorelle ci sono anche due piccole boutique, un caffè e il Museo di Arte Islamica di Marrakech.

DOVE ABBIAMO DORMITO :

  • RIAD Le Parenthèse molto bello gestito da una coppia belga, pero’ per un disguido ci spostarono al Riad di una loro amica (vi metto foto ma purtroppo non ricordo il nome, ahimè…) siamo stati molto bene anche lì.

Ricapitoliamo cosa vedere a Marrakech:

  1. Jardin Majorelle
  2. Madersa Ben Joussef
  3. Piazza Jemaa el-Fna
  4. Un Hamman
  5. La Medina
  6. Souk e mercati tradizionali
  7. Palazzo El Bahia
  8. Moschea di Koutoubia
  9. Palazzo El Badi
  10. IL TRAMONTO

Marrakech è Riad da sogno, profumi esotici e colori bellissimi ma è anche una Medina super caotica in alcuni posti anche maleodorante piena di gente che vende di tutto spesso anche molto insistente. A me la sua energia magnetica è entrata nel sangue come tutto il resto del Marocco ma non a tutti e non per tutti puo’ essere la giusta meta. Documentatevi sempre prima di partire…

Da Marrakech si può essere sgradevolmente sopraffatti o piacevolmente travolti, dipende un po’ dalla chimica e un po’ dalla disposizione mentale con cui si viaggia.

Inshallah (in arabo: إن شاء الله‎)

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