Dolci

FOCACCIA DOLCE O (SCHIACCIA) ALL’UVA

18 Settembre 2019

In Toscana direbbero “quanto mi garba!”. Mi garba fondere, smontare e rimontare idee e provare cose nuove o provare a fare cose vecchie, ma in un nuovo modo. Era da un po’ di tempo che avevo in mente questa ricetta e l’ora della vendemmia me ne ha data l’opportunità. Vivo in un luogo contornato da splendide colline e l’uva qui si beve, oserei dire anche bene, ma difficilmente si mangia. Prendere in prestito la tradizione toscana e usare prodotti piemontesi devo dire mi è garbato parecchio. A tavola non ci sono confini tranne i limiti che ci poniamo noi stessi, essere curiosi ci aiuta a stare meglio, superare i propri confini da un senso di libertà meraviglioso… io nel mio piccolo ci ho provato così….

INGREDIENTI:
  • 150 gr. di lievito madre (1 bustina di lievito in polvere)
  • 250 gr. di farina Manitoba
  • 250 gr. di farina 00
  • 300 gr. di acqua
  • 3 cucchiai di olio ( io ho utilizzato quello di nocciole della Cascina Avignone…un sentore di nocciola speciale per rafforzare l’aroma della pasta)
  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • 400 gr. di uva (Moscato d’Amburgo per la mia versione, ma va benissimo uva fragola, l’importante sia nera e dal chicco piccolino)

Mescolare il lievito con l’acqua in una terrina e sciogliere accuratamente. Amalgamare in seguito con le farine setacciate e lo zucchero fino ad ottenere una pasta non appiccicosa. Unire l’olio e continuare al lavorare e se l’impasto risultasse troppo morbido aggiungere qualche cucchiaio di farina. Su un piano infarinato continuare ad impastare formando un rettangolo lungo e fare un paio di pieghe a libro per rafforzare la pasta. Dividiamo idealmente il nostro rettangolo in tre e chiudiamo le due parti esterne verso l’interno. Formare una palla e ripetere una seconda volta. Mettere l’impasto a riposare coperto da un telo in una ciotola fino al raddoppio…

Dividere la pasta lievitata in due. Stendere la prima parte in una teglia, leggermente unta di olio, spolverare con un paio di prese di zucchero e distribuire gli acini di uva lavati ed asciugati precedentemente. Stendere la seconda parte di pasta e posizionarla stesa sopra la nostra teglia con l’uva formando una secondo strato. Irrorare con un paio di cucchiai di olio, decorare con gli acini rimasti spingendoli leggermente verso l’interno e spolverare di zucchero. Lasciar riposare coperto per un quarto d’ora.

Informare a 180° per una mezz’ora fino a doratura della superficie e servire fredda.

Il risultato per me è eccezionale, dolce, ma non troppo, soffice, ma croccante… odore di mosto nell’aria… buona merenda, fatemi sapere se vi è “garbata”… a me tantissimo!!!!

Baci

Monica

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