Dolci

FOCACCIA DELL’EPIFANIA

2 Gennaio 2019

Sta arrivando l’Epifania “che tutte le feste si porta via”, festività che termina il ciclo delle feste natalizie, ma non di meno importanza, anzi…la parola Epifania deriva dal greco antico e significa manifestazione, venire dall’alto. Per la religione cattolica è la manifestazione di Gesù Bambino ai Magi arrivati dall’oriente con meravigliosi doni, ma anche nella letteratura per Joyce, l’epifania svela un’improvvisa folgorazione, un momento in cui un’esperienza, sepolta da anni nella memoria, sale in superficie nella mente riportando tutti i suoi dettagli e tutte le sue emozioni.

Come miglior augurio per il nuovo anno che è iniziato, si prepara una semplice ma ottima focaccia. Qualche cosa che ci arriva dall’alto e ci aiuta a seguire la strada migliore per propiziare la buona sorte. La focaccia ha al suo interno  una fava secca nascosta nel suo morbido impasto e chi la trova avrà un anno fortunato. In Piemonte si prepara da lungo tempo, ogni zona con la sua ricetta, ma l’origine, antica anch’essa, deriva dal preparare un dolce con il frumento per festeggiare i raccolti futuri. Quindi da qualsiasi lato la si guardi tentar non nuoce, un poco di fortuna fa comodo a tutti.

Largo alla fantasia, io vi regalo la mia ricetta, ma voi metteteci del vostro, ognuno con il suo ingrediente preferito all’interno per renderla ancora più speciale… e che la Befana non vi porti carbone, perché come scrive Gianni Rodari … di bambini cattivi, non ce n’é!

Ingredienti:

  • 250 g farina
  • 250 g farina Manitoba
  • 7 g lievito di birra secco
  • oppure per chi usa il lievito madre come me un bel rinfresco la sera prima con 50 g lievito, 100 g di Manitoba e 60 g di acqua
  • 200 g latte temperatura ambiente o leggermente tiepido
  • 80 g zucchero
  • 2 uova intere
  • 100 g di burro morbido
  • 70 g di arancia candita a cubetti (variante per i non amanti dei canditi 70 /80 g di uvetta oppure pinoli tostati)
  • 1 fava secca
  • 1 albume leggermente montato
  • granella di zucchero

e andiamo a cominciar:

Sciogliere il lievito di birra ( o il lievito madre) nel latte tiepido e unirli ai due tipi di farina precedentemente setacciati in una ciotola o in una planetaria. Aggiungere lo zucchero e le due uova mescolando per una decina di minuti fino a che il composto si è bel amalgamato.

Aggiungere il burro a piccoli pezzetti e un po’ per volta sempre mescolando e per ultimi i canditi. Lavorare per 10/15 minuti fino incordare bene l’impasto e il burro si è amalgamato.

Versare il composto su un piano leggermente infarinato e lavorando la pasta formando un paio di pieghe per rinforzare l’impasto.

Formare una palla e far lievitare per in una ciotola coprendo con la pellicola fino al raddoppio del volume.

Stendere su una leccarda foderata da carta da forno e schiacciare con delicatezza dando una forma rotonda con uno spessore di circa 2 cm.

Mettere un bicchiere nel centro dell’impasto e tagliare a spicchi (prima 4, poi 8 e infine 16). Con delicatezza attorcigliarli uno per uno ed infine togliere il bicchiere. Rimarrà la forma di una margheritona.

A questo punto nascondere la fava portafortuna all’interno di uno spicchio.

Lasciare lievitare per ancora 45 minuti circa coperto da un canovaccio e vicino ad una fonte di calore (io uso il provvidenziale termosifone).

Dopo la seconda lievitazione spennellare con l’albume, decorare con la granella di zucchero e infornare a 180° per una ventina di minuti fino a che la nostra focaccia non raggiunge una bella doratura.

Buona Epifania a tutti da Monica

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