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Dolci

AssaporiAMO LA PASQUA (due dolci della trazione Italiana)

10 Aprile 2020

Questa Pasqua sarà differente, ma non necessariamente peggiore…SOLO DIFFERENTE!

Vista la nostra passione per la cucina questa quarantena ci ha sicuramente regalato tempo per potersi dedicare con calma e pazienza a nuove sperimentazioni, l’idea che ci è venuta in mente è trovare ricette prettamente italiane.

Monica si è subito messa a leggere ricette e cosi’ andiamo a proporre due dolci che trasudano di storia e tradizione ….

PASTIERA AL CIOCCOLATO

Ho sempre adorato la storia, soprattutto quella antica, in special modo, da bambina, divoravo i libri di mitologia, favole con cui gli uomini creavano spiegazioni sull’origine del mondo e sui fatti della vita ( e non sono così convinta che oggi sia tanto diverso…ma è solo un sospetto).


A tal proposito ho scovato una bellissima storia che narra della sirena Partenope, la quale decise di prendere residenza nonché esternare le proprie doti ammaliatrici nello splendido golfo di Napoli di cui, i fortunati abitanti, per omaggiarla, decisero di portarle in dono sette simboli della loro ammirazione: farina in segno di ricchezza; ricotta per l‘abbondanza; uova emblema di fertilità; grano cotto nel latte a simboleggiare unione tra regno animale e vegetale; fiori d’arancio , il profumo della terra Campana; le spezie in onore dei popoli del mondo; lo zucchero per ringraziare Partenope del suo canto soave...


La sirena grata di tanta abbondanza mescolò i suoi doni e diede vita a uno dei dolci, per me, più buoni al mondo: LA PASTIERA!

Diventato con il tempo simbolo della celebrazione della Pasqua, elaborato dalle sapienti mani di monache, e arrivato sulla mia tavola grazie a mia nonna Clara che mi ha permesso di assistere alla sua preparazione ( …”a occhio” erano le sue dosi, roba da farmi impazzire!), ma che mi ha creato un imprinting da Pastiera: tantoché senza non è tavola di Pasqua.

Vi regalo la mia ricetta, rivista in una versione al cioccolato e come Partenope inizio a mescolare i mie doni.

Iniziamo dalla FROLLA ESTERNA:

  • 150 gr. di burro morbido
  • 130 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 280 gr. di farina 0
  • 40 gr. di cacao amaro
  • una punta di coltello di vaniglia in polvere (o un pezzo di bacca di vaniglia Burbon)

Lavoriamo insieme burro, zucchero e vaniglia con un cucchiaio di legno fino a renderli spumosi. Uniamo le uova, una alla volta fino ad amalgamarle perfettamente e per ultimo incorporiamo, un cucchiaio alla volta, la farina e il cacao. Una volta ottenuto un panetto malleabile, ma che si stacca bene dalle mani e dalla ciotola, copriamolo di pellicola e lasciamolo riposare in frigorifero per minimo 2 ore.

Nel frattempo prepariamo il RIPIENO con:

  • 200 gr. di grano precotto
  • 250 ml di latte
  • 230 gr. di ricotta
  • 100 gr. di zucchero (50gr + 50 gr.) + 2 cucchiai
  • 70 gr. di scaglie di cioccolato fondente
  • una punta di vaniglia in polvere
  • 2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
  • una punta di cannella
  • 4 uova ( separiamo i tuorli dagli albumi)
  • la scorza di un limone (solo parte gialla levata a listarelle non sottili , ci servirà solo per la cottura e dovrà essere facilmente recuperabile)

Sciacquiamo il grano in un colino sotto l’acqua corrente per alcuni minuti e una volta fatto colare per bene versiamolo in una pentola con il latte, la scorza di limone, 2 cucchiai di zucchero e la vaniglia. Facciamolo bollire a fiamma bassissima fino a che il grano non avrà assorbito tutto il latte creando una crema morbida. Leviamo la scorza e facciamo raffreddare il composto.

Passiamo al setaccio la ricotta (un colino a maglie strette andrà benissimo, aiutandovi con un cucchiaio), mescoliamola con 50 gr. di zucchero e aggiungiamo, sempre mescolando, uno alla volta i tuorli delle uova. Uniamo la crema le spezie, l’acqua di fiori arancio, il grano cotto e le scaglie di cioccolato. A parte montiamo gli albumi a neve con il restante 50 gr. di zucchero e incorporiamoli alla crema di ricotta sempre mescolando dal basso verso l’alto.

Imburriamo uno stampo a cerniera ( o foderiamolo di carta forno), tiriamo la frolla ad uno spessore di 3/4 millimetri e con essa foderiamo lo stampo. Mettiamo da parte l’esubero per le decorazioni.

Riempiamo con la crema di ricotta e con la frolla avanzata e ritirata formiamo delle strisce di un centimetro circa di larghezza e andiamo ad incrociale sulla superficie del dolce, pizzicandole sul bordo esterno per regolarle.
Cuociamo a 170° per circa 45 minuti. Lasciamola raffreddare prima di servirla con un soffio di zucchero a velo sulla superficie.

Alla nonna sarebbe piaciuta? Ne sono certa, donna di poche parole, ma dallo spirito curioso e con mani che avrebbero saputo impastare qualsiasi cosa e sono sicura che ne sarete entusiasti anche voi.

OVIS MOLLIS-BISCOTTI DI PASQUA

Una frolla impalpabile, un biscotto quasi da pasticceria (arrivano dalla tradizione e il suo nome deriva dal latino Ovis mollis, ossia uova morbide), un regalo semplice da farsi in questi giorni di festa un po’ speciali… sicuramente diversi.
Uova, protagoniste da sempre della Pasqua, come simbolo della rinascita della natura, rappresentano il passaggio dall’inverno alla primavera, sono le prime donne anche di questo dolce. Facili passaggi, poca attesa e un po’ di fantasia ci aiutano a creare questi piccoli morsi di bontà.
Le uova che utilizzeremo sono sode, a dire il vero ci servirà solo il tuorlo, ma a differenza di quello che si potrebbe pensare, non sono per nulla pesanti, anzi, vi sorprenderete del contrario.

Li prepariamo insieme? Ci serve:

  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr. di fecola di patate
  • 100 gr. di zucchero a velo
  • 5 tuorli sodi
  • 200 gr. di burro (fatto ammorbidire)
  • buccia grattugiata di un limone

Su un piano versiamo la farina, la fecola setacciate e lo zucchero e formiamo al centro un incavo mettendo il burro a pezzetti e iniziamo ad impastare con la punta delle dita. Uniamo i tuorli passati al setaccio (ho usato un colino grande a maglie strette e mi sono aiutata con una spatola, ma un cucchiaio andrà bene ugualmente) e la scorza del limone. Formiamo un panetto coperto da pellicola e facciamo riposare in frigorifero per minimo 2 ore (potete prepararli anche la sera prima e lasciar riposare la pasta tutta la notte).

Stendere la pasta con un mattarello infarinando leggermente il piano ad uno spessore di 4/5 millimetri e tagliare con degli stampini per biscotti. Appoggiamo su una placca coperta da carta forno e cuocere per 10/12 minuti ad una temperatura di 160°.

Io ho creato degli occhi di bue facendo due strati di cui uno forato da cuocere separatamente, e da unire, una volta cotti, con un cucchiaino di marmellata (o di crema di cioccolato), oppure ho creato dei piccoli ovetti formando delle palline e schiacciandole con un dito al centro riempiendo il buco con una punta ( ma veramente una punta se no fuoriesce e brucia) di marmellata.

Aeroplanini e barche a vela mi aiutano a pensare che tutta questa voglia di viaggiare che mi porto nel cuore prima o poi tornerà a imboccare la strada giusta … per ora mi sfogo nei biscotti… aspettando che cambi il vento. Dopo sarà tutto sicuramente più bello…

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